Tempo Di Saluti.
31 ago 2009 5 commenti
in Cadabra
Purtroppo sono arrivati, quei giorni che tanto cercavo di evitare eccoli qui. E’ tempo di saluti ormai, c’è chi parte e chi rimane, ed io sono un pò entrambe le cose. Oggi uno dei miei migliori amici è venuto a salutarmi, domani parte per Torino, diamine! Dico io, lo invidio, così come invidierò il resto dei miei amici che partirà, a breve, all’insegna di una nuova vita, lontano da questo paese di cacca, cominciando così una nuova vita, quella che invano ho tentato di avere io. Non è solo per questo, il fatto è che li invidio perché sono già così sicuri delle loro scelte mentre io, anche oggi, vago nel mare dell’indecisione, circondata da dubbi, domande e nessuna risposta. Detto così mi sento tanto cattiva, uff! Sono molto felice per loro e spero che ottengano ciò che più desiderano davvero.. Ormai è quasi sicuro, il 14 settembre andrò con i miei a Ferrara a stare per un mese circa, mio padre lavora in trasferta lì da meno di un anno e ho davvero bisogno di staccare un pò da tutto quanto. Vaboh, basta, non ho voglia di parlarne anche stasera.
ago 15, 2010 @ 09:30:23
Pian piano ho cominciato anch’io ad odiare questo periodo, da piccolo non me ne rendevo conto o..boh ero forse preso da altro per non capire che poi cala la solitudine.
Ma da circa due anni a questa parte ho capito quanto io odi questo periodo estivo, in cui nulla può sanarsi e risvegliarti dal torpore della noia quotidiana.
Tutti che partono…e pensare che l’anno scorso li ho salutati io andandomene all’università altrove, via da questa cittadina di gente odiosa.
Ebbene si, non sei l’unica a provare certe cose, e quindi credo di poter capire ciò che provi, pur conoscendoti poco o niente.
Le domande troveranno uno sbocco automatico e semplice (se a quanto ho capito si parla d’università), basta fare ciò che si desidera fare nella vita e non fare come molta gente iscritta a Chimica o Matematica…che la incontro e mi dice “Davvero fai lettere e filosofia? Wow io andavo matta per queste cose” allora lì mi fermo e mi stupisco di come la gente rincorra solo i soldi. Tutti ad essere dottori o avvocati…e poi lo si vede bene come curano le persone, solo perchè sanno di avere un futuro assicurato(?) o perchè il padre o la madre facevano questo lavoro(?).
Beh io dico…basta! Ognuno torni a fare ciò che gli piace fare, ciò per cui è predisposto, che sia anche lo spazzino, ma almeno (ironicamente) spazzerà le strade felice.
Sei d’accordo con me? D’altronde lo diceva anche Arthur Schopenhauer che per avere la felicità serve che si faccia il lavoro che si ama e non il lavoro che da più soldi.
Posso comprenderti anche sulla cittadina piccola, non per nulla mi sono spostato a Roma.
Beh…meglio finirla qui altrimenti scrivo più di te xP
Aurevoir
ago 16, 2010 @ 11:20:10
Wow, sto cercando di capire come hai fatto a scovare questo blog sperduto ma non ci arrivo.. Me ne ero dimenticata anch’io, pensa tu!
Mi ha fatto molto piacere il tuo commento, comunque.
Bè, è passato un anno da quando ho pubblicato tutte queste cose eppure la situazione non è tanto cambiata.. Tolto il fatto che adesso sono i miei amici a dover salutare me.
Ironia della sorte eh?
Passando a quello che mi hai scritto, son d’accordissimo con te, ognuno dovrebbe seguire la propria vocazione ma in tempi come questi, odio dirlo, è come se non ci fosse spazio per i sogni.. La maggior parte di noi è costretta ad abbandonarli. Questo perché? Perché la società in cui viviamo non ci concede più questo lusso.. E’ diventata così fredda e arida, priva di creatività, di spontaneità e di fantasia!
MI rendo conto, guardando i miei amici, che c’è sempre questa continua insoddisfazione e paura del domani. Abbiam vent’anni e siam pieni di preoccupazioni! Insomma, non dovrebbe essere così cavolo!! Ogni giorno scorgo sul loro volto un velo di tristezza e mi fa sempre più rabbia.. ed io mi sento sempre più impotente di fronte e tutto questo.
ago 22, 2010 @ 17:18:24
L’importante è che l’ho trovato non credi? ^_-
Beh, sono d’accordissimo con te. Ormai non c’è più nulla di cui si può andare certo e…beh non voglio entrare in questioni politiche ma…non si può negare che la colpa non nasca da lì.
Però credo che ognuno debba fare ciò che è giusto che faccia. Io ho il sogno di diventare un’attore teatrale, dato che la macchina cinematografica italiana offre per gran parte schifezze e la Rai va fiera di presentare il prossimo programma invernale dove ci stanno non so quante fiction! Attore teatrale, vuol dire molto, vuol dire specialmente, sacrifici e fame…chi fa teatro non ha mai vantato di una notevole ricchezza, forse quelli più illustri…ma chissenefrega della ricchezza quando invece salgo sul palco, io, il mio mondo, ed il pubblico! Quali soldi sostituirebbero questo? Per me nulla.
Dunque anche se la vita è difficile, cara follees, dobbiamo perseguitare i nostri sogni.
Mi diceva, il mio maestro di dizione, che un suo vecchio allievo amava il teatro…ma è diventato medico; gli chiesi allora se era felice della sua condizione…e mi rispose di no, che tentava di cercare qualche corso di recitazione meno professionale per dar pace a ciò che non aveva soddisfatto. Sarà che il teatro è un qualcosa di particolare, qualcosa che (diceva sempre il mio maestro) solo i pazzi possono fare.
Io volevo andare all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico.
Ma è impossibile entrarci con le raccomandazioni che ci sono, oltre che mi sarebbe difficile perchè richiedono ai test una preparazione già avanzata ed io…io non la ho. Così sono all’università, dove, se ne uscirò, potrò praticare anche teatro o insegnarlo nelle scuole, cosa che mi farebbe piacere.
Dunque, non abbatterti, il mondo fuori è crudele lo so, ma possiamo sconfiggerlo facendo ciò che riteniamo più giusto fare
ago 23, 2010 @ 11:26:01
Mi sembra di sentir parlare una mia amica, abbiamo cominciato insieme con le recite scolastiche e poi lei ha proseguito in una compagnia mentre io ho abbandonato, non so, un pò per timidezza o perché non avevo la passione che vedo in lei e leggo in te
Quindi ti auguro davvero di realizzare in tuo sogno! Sei riuscito, in ogni caso, a trovare una via per raggiungere il tuo obiettivo e la costanza e l’impegno che ci metti ti fa onore..
Io credo di essermi arresa prima ancora di iniziare però, come te, pian piano sto cercando anche io altre vie possibili per fare ciò che amo.. cominciando da una laurea che non ha proprio nulla a che vedere con ciò per cui son portata e una volta raggiunta una buona stabilità economica, cominciare a ‘sperperare’ i miei soldini per soddisfare un pò di sogni
ago 24, 2010 @ 15:12:29
Beh il teatro non è proprio per chi non ha passione per esso…la timidezza? Non penso esista qualcuno più timido e complessato (ragionevolmente (perchè ci sono quelli complessati inutilmente)) di me.
Però…beh, se il tuo sogno si può raggiungere anche in questo modo, sono felice per te!
Però…non mi hai ancora detto qual’è questo sogno ^^